5 città da non perdere in Puglia

La Puglia è costellata di bellissimi paesini con un’architettura unica come i trulli di Alberobello e lo stravagante barocco di Lecce. Ricca di chiese e palazzi, piazze nascoste e vicoli ventosi, mercati e trattorie, le città pugliesi sono un must per una visita in questa regione e un motivo per trascinarvi lontano dalla sua infinita costa. In alcune città si possono persino combinare visite a cattedrali e castelli con tuffi nel mare, a pochi passi dal centro storico.

Questi sono i nostri consigli sulle città da visitare in Puglia, basati sulle due aree di interesse principali per i turisti: la Valle d’Itria e il Salento. Una buona strategia è quella di scegliere una bse per ognuna di queste aree, masserie o fattorie fortificate che hanno posto per gli ospiti oppure gli appartamenti con Airbnb sono una buona opzione, e visitare gli altri paesi in gite di un giorno.

Bari

La città vecchia di Bari con la sua atmosfera e le sue antiche stradine labirintiche merita sicuramente una visita.

Bari Vecchia è una città circondata da mura e locata su una penisola che si lancia sul mare. Non c’era spazio per espandersi e il conseguente sovraffollamento ha fatto in modo che la vita si svolgesse per strada. Mentre si cammina per gli stretti vicoli si sente di attraversare il salotto di qualcuno o, meglio, di tutti. Intere famiglie da nonni a neonati sono sedute fuori casa a parlare, giocare, riposare, mentre i motorini sfrecciano per le stradine.

Non sono solo i momenti di relax e socializzazione che avvengono per le strade. Di mattina queste diventano un’industria di pasta fresca dal momento che le donne sedute a dei tavoli fuori dalle loro case preparano le tipiche orecchiette. Queste sono fatte trascinando l’impasto per realizzare un sottile filoncino, tagliando un pezzo con un coltello e modellandolo a mano, tutto ad un ritmo notevolmente veloce.

Se vi perdete a Bari Vecchia, guardate in basso. Il pavimento di pietra nera fu pensato per aiutare i mercanti in visita a trovare l’uscita dopo un giorno di commerci; quello bianco invece vi porterà ancora di più all’interno del labirinto.

 

Alberobello

Alberobello è un posto così unico e affascinante (non a caso è Patrimonio UNESCO) che merita una gita di qualche ora.

I trulli si possono vedere tra gli alberi d’ulivo per tutta la campagna della Valle d’Itria, ma Alberobello è l’unico paese fatto interamente di trulli, con 1500 costruzioni. Ci si aspetta quasi di vedere un hobbit sbucare da queste tozze case dalle mura bianche e tetti a punta ricoperti di calcare grigio.

Ostuni

Ostuni è un’altra labirintica città bianca, situata sulla cima di una collina a soli 8km dal Mar Adriatico. È una magnifica città in cui perdersi vagando per i vicoli, salendo scale e attraversando archi; o cercando frutta e verdura alle bancarelle del mercato del sabato.

Lecce

Lecce è conosciuta per la sua esuberante architettura barocca nella dorata pietra leccese dell’area, per le sue chiese decorate a dismisura con cherubini, gargoyle e grifoni e colonne e cornici delicatamente scolpite.

Lecce è una delle città più grandi della Puglia ma è comunque percorribile a piedi e riesce ad essere piacevole e rilassata.

Otranto

Otranto ha una meravigliosa costa dove si possono combinare visite alle chiese di mattina a nuotate nel pulitissimo mare turchese nel pomeriggio.

Si trova a soli 72 km dall’Albania e la sua posizione ha causato molte invasioni, di cui la peggiore è stata l’assedio turco nel 1480 quando la maggior parte della città venne distrutta e i suoi abitanti torturati e uccisi.

L’attrazione principale di Otranto è la Cattedrale con il suo pavimento a mosaico costruito nel 1163-1165, è sopravvissuto all’invasione turca nonostante alcune parti della Cattedrale vennero distrutte. È uno dei mosaici più grandi in Europa e copre l’intero pavimento. Il suo motivo centrale è l’Albero della Vita, supportato alla base da elefanti, simbolo di purezza, con rami che raccontano diverse storie pagane e dalla Bibbia. Un altro albero vicino alla parte anteriore della chiesa raffigura il paradiso su un lato e scene dall’inferno sull’altro.

Nella cappella si possono osservare anche i resti umani degli 800 martiri che resistettero all’invasione turca e si rifiutarono di convertirsi all’Islam. Le orbite vuote di centinaia di teschi ti fissano dall’alto in estremo contrasto con la bellezza del pavimento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *